La castagna IGP del Monte Amiata

La Castagna IGP del Monte Amiata ha, come zona di produzione, l’area occidentale del Monte Amiata ed in particolare i territori dei comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora e Seggiano e parte dei comuni di Cinigiano e Roccalbegna. Il terreno che dunque conferisce particolarità al prodotto, tanto da renderlo meritevole della denominazione IGP, è di natura vulcanica e comunque a prevalente o abbondante componente silicea.

La Castagna del monte Amiata ha dimensioni grandi e una forma variabile, tra il rotondo e l’ellittico, con un apice poco pronunciato. Ha un colore rossastro e la base è nocciola.

Descrizione

Una castagna dal sapore delicato e dolce.

La Castagna del Monte Amiata IGP si differenzia nelle tre varietà della Marrone, della Bastarda Rossa e del Cecio.

Viene raccolta a mano o con strumenti adatti a preservare il prodotto e le sue caratteristiche organolettiche. Dopo essere state raccolte, le castagne vengono fatte fermentare in acqua a temperatura ambiente per circa una settimana, poi vengono fatte asciugare al sole. Per compiere questa operazione i frutti vengono disposti su uno strato steso sull’asfalto, che assorbe i raggi solari e consente un’asciugatura veloce ed efficace. In caso di pioggia, le castagne vengono poste in celle ventilate all’interno di appositi contenitori. Una volta asciugate, i frutti vengono selezionati in base al peso e successivamente confezionati in sacchetti, che vengono conservati al fresco e all’asciutto.

Da questa castagna si produce anche la birra e la farina, utilizzata per fare il castagnaccio, tipico dolce autunnale composto da farina di castagne, pinoli, uvetta e rosmarino.

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